Per Di Orio l'Universita' dell'Aquila e' riuscita a vincere una dura scommessa: quella di aver dovuto provvedere al reperimento delle sedi, la maggior parte distrutte dal sisma e di puntare sulla qualita' della conoscenza. "Abbiamo smentito tutte le voci secondo le quali l'Universita' dell'Aquila non avrebbe superato i 5 mila iscritti - ha detto Di Orio - oggi con orgoglio posso dire che il dato che supera le 20 mila iscrizioni ed e' eccezionale, considerando tutto quello che e' successo e del divario di 4 mila iscritti in meno rispetto il precedente Anno Accademico". Per il Rettore restare a L'Aquila e' stato non facile ma oneroso. "Questo dato e' stato raggiunto grazie agli studenti che ci hanno dato fiducia - ha aggiunto il Rettore dell'Universita' dell'Aquila - ai quali va il mio personale ringraziamento a nome di tutto l'Ateneo". Parlando poi delle pressioni ricevute subito dopo il sisma per far dislocare in altre sedi alcune Facolta' dell'Universita' dell'Aquila, Di Orio ha ricordato una riunione accesa svoltasi a Pescara in cui i genitori di diversi studenti lo avevano aggredito e preso a male parole dopo aver manifestato il proprio diniego a spostare la Facolta' di Ingegneria nel capoluogo adriatico. Parlando poi delle strutture della didattica e ricerca, Di Orio ha detto che "entro un mese l'Universita' avra' rimesso a regime la propria struttura di ricerca". Ma per il Rettore il grosso problema che deve essere affrontato dagli Enti locali ma soprattutto la Regione Abruzzo riguarda la residenza universitaria. "L'Universita' puo' contare sulle proprie eccellenze ma ai ragazzi che vengono a studiare qui, ai pendolari, va garantito un tetto". Tra gli altri punti che secondo il Rettore risultano ancora insufficienti vi e' la mensa ed i trasporti. Tra le iniziative che l'Universita' a breve intendera' portare avanti vi e' quella di rafforzare in citta' la presenza degli studenti universitari. Infine Di Orio ha mosso una critica sul contributo regionale di 90 euro a carico degli studenti. "Non capisco perche' il Governo e' riuscito a togliere le tasse univeriastrie mentre la Regione si comporta in tutt'altro modo". Alla conferenza stampa erano presenti il pro-rettore Roberto Volpe e il direttore amministrativo Filippo Del Vecchio.
Paolo Gatti replica alle affermazioni di Ferdinando Di Orio, rettore dell’Università de L’Aquila,che stamattina, illustrando i numeri delle nuove iscrizioni, ha lamentato i finanziamenti destinati dalla Regione Abruzzo alla Casa dello studente di Teramo.
“La conferma del contributo da parte della Giunta regionale per questa struttura” chiarisce, infatti, l’assessore regionale alla Formazione e all’Istruzione “è stata ed è un atto doveroso nei confronti dei ragazzi iscritti all'Università di Teramo, anch'esso ateneo abruzzese, che nulla toglie ai colleghi aquilani. Grazie al decisivo contributo di tutti gli attori istituzionali, in primis il governo nazionale, l’Università de L’Aquila è riuscita a vincere una scommessa molto difficile e prova ne è il dato sugli iscritti. Tuttavia, in Abruzzo non esiste solo l'ateneo de L’Aquila, ma in tutta la regione ci sono altre decine di migliaia di studenti con i medesimi diritti".
Paolo Gatti ha, pertanto, invitato il rettore Di Orio ad evitare polemiche sterili, lasciando spazio alla possibilità di lavorare insieme per migliorare le cose. Il riferimento dell'assessore è anche alla tassa regionale. "Il fatto che il rettore non capisca la scelta di mantenere il contributo regionale di 90 euro a carico degli studenti è alquanto curioso” ha, infatti, sottolineato, “quando invece tutti gli studenti hanno apprezzato una scelta che va a favore dei ragazzi meno abbienti. Anche l'Unione degli studenti universitari ha ritenuto, infatti, positiva la decisione di mantenere la tassa, la cancellazione della quale sicuramente avrebbe prodotto esiti ingiusti".