Di Orio indagato preferisce il silenzio
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giovedì 15 aprile 2010
«non rispondo alle provocazioni»
«Il rettore dell'Università degli Studi dell'Aquila, Ferdinando Di Orio, non risponderà alle deliranti provocazioni del professor Sergio Tiberti» ma annuncia che quando tutto sarà finito «spiegherò le mosse di questo rappresentante del Governo Berlusconi nel Consiglio di Amministrazione dell'Università»

E' questa l'unica replica che arriva dall'ateneo aquilano dopo la notizia di una indagine che coinvolge direttamente il vertice dell'Università.
Una scelta precisa «per non alimentare una campagna di stampa che avrebbe l'unico risultato di gettare fango sull'Ateneo aquilano e sulla martoriata città dell'Aquila».
Il rettore fa però sapere di attende «con serenità e fiducia» la convocazione in Procura da parte del Magistrato, «unica sede in cui potrà chiarirsi questa torbida vicenda che affronterà con la stessa tranquilla determinazione con la quale ha affrontato altre durissime prove che la vita gli ha riservato».
Di Orio ringrazia anche «le centinaia di cittadini aquilani, gli studenti e i colleghi dell'Università per le attestazioni di stima che ha molto apprezzato», ma allo stesso tempo li prega di astenersi da dichiarazioni pubbliche, per consentire alla Magistratura di operare con la necessaria serenità di giudizio.
Nella giornata di ieri il Rettore, nell'incontro con l'Azienda Fassa Bortolo a Treviso, ha ottenuto un sovvenzionamento per l'Università dell'Aquila, che si trasformerà in borse di studio per gli studenti.
Nella giornata di oggi, sarà dal Ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, per tentare di risolvere il problema, delicatissimo sul piano sociale, dei precari dell'Università dell'Aquila, che tante preoccupazioni desta in tutti coloro che hanno a cuore le sorti della Città e della sua popolazione.
Insomma il lavoro va avanti e «chi intende distogliere il rettore da questo impegno e dalla denuncia delle responsabilità, delle inadempienze e dei ritardi che accompagnano questa delicatissima fase di ricostruzione della città, trascinandolo nel fango di false e ignobili accuse, non raggiungerà il suo obiettivo», assicura.
Quando il caso sarà chiuso Di Orio ha annunciato che terrà una conferenza stampa nella quale risponderà alle «deliranti provocazioni» del professor Tiberti, «rappresentante del Governo Berlusconi nel Consiglio di Amministrazione dell'Università», e ha spiegato che spiegherà «il contesto socio-politico nel quale si è manifestato questo vergognoso episodio».
Tiberti avrebbe descritto alla Procura presunti favori accademici che il rettore avrebbe concesso chiedendo in cambio dei regali, dei soldi.
Denaro, stando alla denuncia in mano agli investigatori, finito nelle tasche del rettore sotto forma di contante ed assegni.
Da qui l'avviso di garanzia notificato nella fase di proroga delle indagini preliminari come richiesto ed ottenuto dagli investigatori che sul caso mantengono un comprensibile riserbo.
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3 commenti in 1 pagine
segretaria del Rettore
17/04/2010 21.30.56
caro mio rettorino, invece di leggere i polpettoni, fammi un bel regalino!
Rettore
17/04/2010 15.00.05
Gentile vìVirgilio, ho altro da fare che leggere i tuoi polpettoni. Cordiali saluti.
virgilio
16/04/2010 22.35.22
Magnifico Rettore, non sono mai stato d'accordo per le sue idee post terremoto di mantenere assolutamente l'universita` all'Aquila. In tanti avevano parlato di ''l'Univaq a Pescara'' Pescara voleva dire la costa. Non creda di aver avuto ragione , il tempo Le dara` torto. Ma la sua tenacia nel perseguire questo obiettivo e` motivo di lode, ancor piu` nella situazione aquilana. Lei e` riuscito quest'anno sorpassare ogni immaginabile ottimistica previsione di studenti iscritti. Onore al merito. Rimango delle mie idee ma crediamo in Lei. Gli studenti La seguono. Non fosse altro per la tenacia con cui persegue certi obiettivi. Non si faccia intimorire dalla politica. Quell’uomo vedra` che cerca carriera politica e forse riuscira` ad averla. Non prenda a male quello che scrivo.Lei e` comunque il Comandante dei nostri studenti. Non sono il solo ad appoggiarLa. Le allego il link ed il commento al blog del 15 gennaio 2010 ,perche` in qualche modo riprende il discorso attuale. http://www.univaq.net/interactive/articoli/ar_leggi.asp?cod3=2025 Magnifico Rettore, Credo , SPERO che quanto leggo dai media non siano sue parole propriamente dette ,ma interpretate e modificate forse senza nemmeno volerlo dai redattori. Nella trascrizione si e` dato un tono magari diverso , spettacolarizzando in gergo giornalistico. Perche` Lei non e` stato mai stato ‘’aggredito e preso a male parole‘’ nella riunione di Pescara. I genitori e studenti in quella riunione hanno discusso col cuore , per l’Universita` dell’Aquila. E si ricordi che ,almeno tra quelli che conosco e che sono intervenuti, I FIGLI DI QUEI GENITORI STANNO ANCORA STUDIANDO ALL’AQUILA , compreso il mio. Ed io sono stato il piu` acceso sostenitore di altra sede perche` vivo di pratica. Pur non essendo d’accordo sulle Sue decisioni , tutti dicevano la stessa cosa in quella riunione, noi in seguito Le abbiamo dato forza , Le hanno dato forza i Suoi studenti che non L’hanno abbandonato e lo hanno fatto con molti sacrifici cosi come li hanno fatto i loro genitori studiando ai loro tempi. Questi studenti hanno agito come tanti Comandanti di nave che sta per affondare e non l’abbandonano. Questi studenti hanno difeso il loro Comandante in quel momento in disfatta, Le hanno riconosciuto la Sua idendita` di Comandante pur dissidenti delle Sue scelte. Quindi Sia orgoglioso anche Lei di loro. Per questo noi genitori siamo orgogliosi di loro ed anche di noi stessi perche` vuol dire che abbiamo saputo dare loro insegnamenti di principii fondamentali della vita. Quanto ai politici , vedra` che abbandoneranno sempre piu` l’Aquila , passata l’emozione.... Loro hanno tanti interessi ... i voti e i voti condizionano le scelte. Per loro non voglio aggiungere altro si commentano da soli per quello che fanno,purtroppo ognuno di noi li vede in modo diverso. Io seguito a dissentire dalle sue scelte , ma nemmeno io L’abbandonero. Purtroppo vedo lontano ed il lontano non e` felice per la Universita`. Buon lavoro e forza.
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