sabato, febbraio 23, 2008
La notizia sta girando per i blog, ma non ha avuto risalto nei grandi media. Peccato, perch? ? tragicomica. Cerco di riassumerla, giusto per darvi un assaggio di quello che ci aspetta se gli italiani avranno la cattiva idea di mandare al potere ancora lo psiconano.
Le fonti
http://senbee.blogspot.com/2008/02/lon-gabriella-carlucci-forza-italia-fa.html
http://www.puglialive.net/home/news_det.php?nid=10554
http://www.gennarocarotenuto.it/
http://www.altrestorie.it/
http://iltafano.typepad.com/il_tafano/2008/02/la-vendetta-d-1.html
http://www.pietrofolena.net/blog/index.php
Ringrazio inoltre Galen di FerraraForum per avermi messo al corrente di questo assurdo episodio.
La fredda cronaca
- Il professor Luciano Maiani, presidente del CNR (Centro Nazionale di Ricerca) gi? autore di importantissimi studi sulle particelle e stretto collaboratore del premio Nobel Sheldon Lee Glashow, ? uno dei firmatari, mesi fa, del documento che chiede al Rettore della Sapienza di rivedere se sia davvero il caso di chiamare il Pontefice proprio nel giorno dell'apertura dell'Anno Accademico e non magari in qualche altra occasione meno simbolica per la laicit? dell'Universit?.
- Quando ? ora di riconfermare la Presidenza del CNR, i fisici votano tutti per Maiani, ma in Parlamento alcuni cattolici ultraconservatori, soprattutto l'On Egidio Sterpa di Forza Italia (che addirittura abbandona l'aula in segno di "protesta contro l'intolleranza") non rinnovano la fiducia a Maiani.
- Per giustificare l'accaduto, l'On. Gabriella Carlucci, a nome di Forza Italia, manda al Ministro Mussi e a Prodi una lettera in cui svela cose molto brutte sulla reputazione di Maiani, che sarebbe stato addirittura deriso dal premio Nobel Sheldon Lee Glashow e dal grande fisico John Iliopoulos.
- Mussi se ne frega e per fortuna conferma ugualmente Maiani al CNR.
- Inaspettatamente, un paio di giorni dopo arriva una lettera scritta proprio dal premio Nobel Sheldon Lee Glashow che, ? il caso di dirlo, sputtana la Carlucci e Forza Italia con parole non proprio tenerissime, confermando la grandezza di Maiani.
- Invece di ammettere la figura barbina o di starsene intelligentemente in silenzio, la Carlucci scrive un'altra lettera in cui cerca di difendere la sua posizione.
- Non solo arriva un'altra lettera di Glashow, ma ne arriva pure una di Iliopoulos a mettere un macigno ulteriore sulla deputata di Forza Italia.
Ecco il carteggio epistolare. Le lettere degli americani sono tradotte. Quelle della Carlucci sono riportate integralmente: gli errori incredibili in fisica. Il tono da bambina di otto anni e la grammatica incerta? ? tutto originale, nelle lettere della Carlucci (vidimate tutte, penso, dal direttivo di Forza Italia).
Il carteggio epistolare
Prima lettera della Carlucci:
Roma, 7 febbraio 2008
Spett.le :
Presidente Prodi
Ministro Mussi
Sottosegretario Modica
P.C. : Componenti Commissione
Cultura Camera dei Deputati
Componenti Commissione
Cultura Senato della Repubblica
Nel proporlo alla Presidenza del CNR Luciano Maiani ? stato definito fisico di alto profilo dotato di grandi capacit? manageriali.
Niente di pi? falso.
Maiani nel 1969 ha avuto la fortuna di lavorare per un semestre ad Harvard con Sheldon Glashow (Premio Nobel per la Fisica nel 1979) con i quale pubblic? l?unico suo lavoro degno di interesse.
Lavoro che firm? ma che chiaramente non cap? visto che nel 1974 lo rinneg? pubblicando un altro lavoro (nota bene: insieme a Cabibbo, Parisi e Petronzio) dove confusero particelle elementari di propriet? fisiche diverse. Successivamente Glashow addirittura si oppose a che Maiani ottenesse un posto di ruolo al CERN poich? manifestamente non aveva capito una teoria di cui era autore. Cosa, questa, estremamente ridicola.
Tutto questo cre? un notevole danno di immagine alla Fisica italiana e alla tanto pubblicizzata scuola romana della Sapienza: i famosi ?eredi di Fermi? che ancora non hanno prodotto nulla di scientificamente rilevante ma che sono molto abili nel procurarsi posizioni di potere: Cabibbo ? stato Presidente dell?INFN e dell?ENEA, Petronzio ? l?attuale Presidente dell?INFN, Parisi ha presieduto il Comitato di Alta Consulenza che ha portato Maiani alla Presidenza del CNR.
Maiani ? stato Presidente dell?INFN e Direttore del CERN provocando danni devastanti ad entrambe le istituzioni. Particolarmente critica fu la sua gestione del CERN come ? dimostrato da numerosi documenti (si veda, per esempio, Nature del 4 ottobre e dell?11 ottobre 2001).
Letizia Moratti, allora Ministro della Ricerca, riusc? a risolvere la crisi e imped? una bruttissima figura all?Italia. Da ricordare che Parisi e Petronzio manifestavano nelle piazze italiane contro la Moratti proprio mentre lei si impegnava a salvare la faccia (e non solo) al loro sodale Maiani.
Tutto questo non potr? essere dimenticato. Sarebbe pertanto utile per il bene di tutti e, soprattutto, del CNR che Maiani facesse un passo indietro. Invito anche i colleghi della Commissione Cultura del centrosinistra ad informarsi meglio prima di esprimere giudizi non basati sui fatti e chiaramente in malafede. Questo invito ? inoltre particolarmente rivolto al Sottosegretario Luciano Modica.
On. Gabriella Carlucci
Prima risposta di Sheldon Lee Glasgow:
Al Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Romano Prodi
Mi hanno mostrato il contenuto di una lettera calunniosa che le ha scritto la sig.ra Gabriella Carlucci il 7 febbraio 2008. Questa lettera ? stata pubblicata sul sito Puglia-live ed ? stata largamente diffusa. Nella lettera sostiene, falsamente, che io abbia messo in dubbio la competenza scientifica del prof. Luciano Maiani, recentemente eletto presidente del CNR, e che avessi ostacolato la sua nomina al CERN. Queste calunniose dichiarazioni sono parte di un pi? grande tentativo di sminuire l?operato scientifico del prof. Maiani. La lettera denigra i suoi risultati scientifici ottenuti negli anni e di molti suoi colleghi, come il prof. Cabibbo, Parisi e Petronzio, sostenendo che questi abbiano causato un serio danno all?immagine della fisica italiana nel mondo. Non ? cos?! I commenti che la signora Carlucci mi riferisce sono assolutamente falsi e maligni. Il prof. Maiani ebbe un ruolo chiave nella nostra collaborazione, anni fa, e questo gli ? stato riconosciuto internazionalmente con un?alta onorificenza: il premio Dirac Medal and Sakurai.
Le molte ricerche del prof. Maiani, sono state citate oltre ottomila volte (non includendo le oltre 3600 citazioni riguardanti il nostro lavoro comune). Io non ho mai scritto, suggerito o pensato nulla remotamente dispregiativo a proposito delle competenze di questo stellare scienziato italiano. I temi fondanti della lettera della sign.ra Carlucci, sono falsi, calunniosi e maligni. Io ed i miei colleghi nel mondo abbiamo la pi? alta considerazione degli studiosi italiani sulle particelle fisiche, delle quali il prof. Cabibbo, Petronzio, Parisi e lo stesso Maiani sono luminari che possono essere considerati come ?gli eredi di Fermi?.
E questi non possono in alcun modo aver danneggiato l?immagine delle istituzioni scientifiche del Suo Paese, agli occhi di uno studente straniero se c?? qualcosa che pu? danneggiare l?immagine del Suo Paese sono la volgarit? e l?inganno di questi calunniosi tentativi di denigrare uno dei pi? esimi scienziati della Sua nazione.
Cordialmente
Sheldon L. Glashow - Premio Nobel e membro dell?Accademia dei Lincei
Anche Iliopoulos scrive una lettera, di carattere piuttosto tecnico. Un altro grande fisico italiano, Claudio Corian?, la spiega e la riassume:
Egregio Direttore di Puglia-Live
Le scrivo in qualita' di fisico che opera nella comunita' scientifica pugliese, per commentare la lettera dell'On. Carlucci
(http://www.puglialive.net/home/news_det.php?nid=10245) nella quale la medesima esprimeva un grave e raccapricciante giudizio sull'attivita' scientifica del Prof. Luciano Maiani che credo non debba e non possa passare inosservato. Benche' non sia responsabilita' del suo giornale se certe affermazioni prive di alcun senso e fondatezza storica vengano pubblicate da Voi, rimane il fatto che tutti i miei Colleghi che hanno avuto modo di leggere la lettera della Carlucci sono rimasti attoniti di fronte a quanto sostenuto da questa esponente politico. Essendo il Suo un giornale che opera nella realta' pugliese, credo che sia necessaria una risposta adeguata da parte degli studiosi pugliesi di fisica teorica che operano nel medesimo campo di ricerca del Prof. Maiani, per sgomberare il terreno da equivoci e falsita' storiche ed esprimere la nostra solidarieta' a questo insigne scienziato da parte della comunita' scientifica pugliese. E' questa la ragione della mia lettera.
A tal fine ricordo a Lei ed a coloro che avessero preso visione della lettera dell'On. Carlucci che Pietro Folena, sul suo sito, (http://www.pietrofolena.net/blog/index.php) ha pubblicato una lettera del Prof. Glashow di Harvard, menzionato dalla stessa Carlucci, che confuta completamente quanto sostenuto dalla parlamentare. Mi permetta di associare allora a questa autorevole opinione anche quella del Professor Iliopoulos della Ecole Normale di Parigi che, da me contattato, ha prontamente inviato le sue osservazioni in una email che ho ricevuto il 15 febbraio e che riassumo per i Suoi lettori. Il testo originale della email del Professor Iliopoulos lo trovera' in PS, in calce a questo mio intervento.
Sfortunatamente, sia la lettera di Iliopoulos che quella di Glashow sono redatte in inglese e quindi alcuni lettori potrebbero non essere in condizioni di leggerle. Il testo integrale della lettera del Professor Iliopoulos, essendo di carattere tecnico, richiede alcuni commenti semplificativi.
Pertanto cerco qui di riassumere il resoconto storico fornito da Iliopoulos e di tratteggiare in modo semplice e divulgativo le sue considerazioni. Alcuni dei termini molto tecnici usati da Iliopoulos sono stati da me semplificati senza cambiarne il significato scientifico.
Premetto che la critica a Maiani da parte della Carlucci si fonda sulla asserzione che il contributo di Maiani ad un famoso lavoro del quale egli e' co-autore, che la Carlucci definisce erroneamente come l'unico degno di nota della sua produzione scientifica, sia stato essenzialmente una mera coincidenza, essendosi recato Maiani ad Harvard per un semestre quando Il lavoro - al quale la Carlucci fa implicitamente riferimento- venne pubblicato.
Il lavoro menzionato dalla Carlucci e' un lavoro famoso ed ha 3 autori: Glashow, Iliopoulos e Maiani ed e' un lavoro di estrema importanza, perche' predice l'esistenza di una particella fondamentale, oggi denominata quark "charm", successivamente trovata in alcuni esperimenti a Brookhaven.
Secondo la Carlucci, Maiani e' un fisico fortunato, scrive un lavoro con un premio Nobel, Glashow, si trova ad Harvard per caso per un semestre, e non merita alcun credito in questa fondamentale scoperta.
Riassumo il pensiero di Iliopoulos.
Iliopoulos ricorda che la storia della scoperta del charm ha inizio verso la fine degli anni sessanta. I ricercatori sapevano che la teoria di Fermi delle interazioni deboli non era completa ma poche persone si preoccupavano di questo in quel periodo. Benche' la teoria fosse incompleta, si pensava che una volta che sia la teoria delle interazioni forti che di quelle deboli fossero state entrambe comprese, il problema della incompletezza della teoria di Fermi sarebbe stato risolto.
Preciso per il lettore che sia la teoria delle interazioni forti che di quelle deboli, oggi unificata in quello che viene denominato il "Modello Standard"
delle particelle elementari, ed alla scoperta del quale ha contribuito anche Rubbia, che ha vinto il Nobel, a quel tempo non erano comprese come lo sono oggi. Le due forze appaiono a livello subnucleare e sono responsabili, ad esempio, del confinamento dei quark all'interno del protone, del decadimento del neutrone, e di innumerevoli processi fondamentali.
Iliopoulos aggiunge che, a quel tempo, solo uno sparuto numero di fisici si preoccupava della inconsistenza delle interazioni deboli, descritte allora dalla ormai vecchia teoria di Fermi e riteneva che la soluzione di queste inconsistenze non fosse da cercare nello studio combinato delle due interazioni, la debole e la forte, ma in qualche altro modo. Tra questi - aggiunge Iliopoulos - vi erano Martin Veltman (oggi Premio Nobel) ed il suo studente, Gerard t'Hooft (anche questi Premio Nobel), nonche' il fisico Benjamin Lee. Tra gli altri scienziati che pure seguivano questa direzione, ma percorrendo strade diverse, Iliopoulos menziona Joffe and Shabalin, nell'Unione Sovietica. Infatti questi due erano stati i primi a sostenere che il problema della inconsistenza della teoria delle interazioni deboli non richiedeva la comprensione delle interazioni forti. Comunque la loro ricerca non porto' a nulla di definitivo, sostiene Iliopoulos.
In Italia - aggiunge Iliopoulos- c'erano due gruppi che lavoravano al problema:
Gatto, Sartori e Tonin, che proposero una specifica eliminazione delle inconsistenze, e Cabibbo e Maiani. Altri ancora, come T.D.
Lee e Gian Carlo Wick anche proposero metodi di risoluzione alternativi, che comunque lasciarono il problema irrisolto. Anche lo stesso Iliopoulos, insieme a Bouchiat ed a Prentky lavorava sul medesimo problema. Erano al CERN di Ginevra. Successivamente Glashow visito' il CERN e si uni' a loro in questi studi. Iliopoulos menziona altri 4 scienziati, Kroll, Goldberger, Gell-Mann e Low che lavoravano sullo stesso problema e nessun altro!
Quindi un numero sparuto di ricecatori.
Secondo Iliopoulos questo significa che Luciano Maiani era una delle poche persone che lavorava su questo problema gia' ben 2 anni prima dell'incontro con Glashow ad Harvard!. Infatti alla fine del '68, Glashow, Maiani ed Iliopoulos decisero di andare ad Harvard esattamente per lavorare su questo problema.
Questo conclude la prima osservazione di Iliopoulos.
Caro Direttore,
mi sembra, a questo punto, che la storia sia ben chiara: questo importante risultato scientifico alla quale la Carlucci fa riferimento e' stato il frutto di un lungo lavoro, iniziato da Maiani molto prima dell'incontro con Glashow!.
E questo e' sufficiente ad etichettare come insensate le osservazioni della Carlucci.
Il resto e' storia: Glashow, Iliopoulos e Maiani capirono che la risoluzione del problema delle inconsistenze della teoria delle interazioni deboli si poteva ottenere ipotizzando l'esistenza di un nuovo mattone fondamentale nella struttura della materia, un nuovo quark.
Ma veniamo al secondo punto, sollevato dalla parlamentare. La Carlucci sostiene che Maiani scrisse dei lavori successivi, insieme a Giorgio Parisi ed a Roberto Petronzio che -secondo quanto Ella asserisce- dimostravano che Maiani ed i suoi collaboratori non avevano capito nulla di quello che lo stesso Maiani insieme a Iliopoulos e Glashow avevano in precedenza trovato.
Anche qui Iliopoulos fa delle osservazioni molto interessanti. Aggiunge che Il lavoro del 1974 di Cabibbo e Collaboratori venne pubblicato subito dopo la scoperta della particella J/psi da parte Richter e Ting - che e' composta proprio dal quark charm e dal corrispondente anti-quark predetto da Maiani, Iliopoulos e Glashow- ma che nessuno riusciva a spiegarsi come mai l'ampiezza di risonanza di questa particella fosse cosi' piccola. Una risonanza piccola (stretta) richiede una interazione molto piccola ed a quel tempo nessuno riusciva a spiegarsi come mai le interazioni forti potessero generare ampiezze di risonanza cosi' piccole per queste particelle composte.
Nessuno a quel tempo, eccetto t'Hooft, secondo Iliopoulos, era veramente convinto che le interazioni forti potessero apparire deboli in certe situazioni.
Nel loro lavoro, Cabibbo e collaboratori, sostiene Iliopoulos, tentarono, pertanto, altre spiegazioni del fenomeno. Questa proprieta' delle interazioni forti a cui fa riferimento Iliopoulos prende il nome, tecnicamente, di "liberta' asintotica" dell'interazione forte.
Ed aggiunge che a quel tempo chi aveva ipotizzato la proprieta' della liberta'
asintotica, Appelquist e Politzer, che avrebbe chiarito il problema della larghezza spettrale della J/PSI, avevano paura a pubblicare i loro risultati perche' temevano di pubblicare un risultato sbagliato, quindi non c'e' da meravigliarsi se la situazione era quella che era.
L'unica "pecca" che si puo' fare, secondo Iliopoulos, ai lavori di Cabibbo, Maiani, Parisi e Petronzio era che gli autori avevano mancato di rendersi conto dell'importanza del fenomeno della liberta' asintotica, ma come commenta Iliopoulos "...erano in buona compagnia", cioe' scienziati di primissimo rango non riuscivano altrettanto a spiegarsi come mai la forza forte trai quark diventa debole quando queste particelle formano uno stato legato, la J/PSI. E comunque, questo non aveva niente a che vedere con la scoperta del charm, che non era stata messa in discussione da quei lavori seguenti.
Tra questi scienziati indecisi a pubblicare i propri risultati su quella che poi sara' la scoperta della "liberta' asintotica", vi era Politzer, che ha vinto il premio Nobel pochi anni fa proprio per questa scoperta, insieme a David Gross ed a Frank Wilczeck.
Non credo ci sia altro da aggiungere. Le accuse della Carlucci sono prive di fondamento e dimostrano una totale ignoranza della Fisica fondamentale e della Storia di questa disciplina da parte di questa parlamentare.
Allego la lettera del Professor Iliopoulos che ringrazio per aver fornito un bellissimo quadro storico che credo sara' utile in futuro agli storici della scienza.
Caro Direttore, con questo La ringrazio per lo spazio concessomi sul suo giornale e Le auguro Buon Lavoro e successo alla sua testata
Claudio Coriano'
Dipartimento di Fisica, Universita' del Salento ed Istituto nazionale di Fisica Nucleare, sezione di Lecce. http://www.fisica.unile.it/~coriano/
La Carlucci, incredibilmente, risponde!
Roma, mercoled? 20 febbraio 2008
Dichiarazione dell?On. Gabriella Carlucci
IL PREMIO NOBEL GLASHOW SCRIVE A PRODI PER DIFENDERE MAIANI
Qualche giorno fa l?On. Pietro Folena ha pubblicato sul suo blog una lettera del Premio Nobel Sheldon Lee Glashow al Presidente Romano Prodi in cui smentisce le mie teorie sul Prof Luciano Maiani. Di seguito la mia controreplica al Premio Nobel Glashow, con i riferimenti delle riviste in cui Maiani ha rinnegato i suoi lavori.
?Caro Prof. Glashow,
Lei ha scritto al Presidente Prodi insultandomi brutalmente senza per? andare alla sostanza delle cose. La informo che i contenuti della lettera che ha suscitato la Sua ira vengono da notizie pubblicate su quotidiani italiani, su Nature e su ?Lettere al Nuovo Cimento?. Notizie mai smentite. Le scrivo solo ora per porLe una semplice domanda: se Maiani e i suoi amici sono, come Lei dice, luminari stellari stimatissimi in tutto il mondo, perch? non hanno mai vinto il premio Nobel ?
Eppure la Fisica della Particella italiana (e, in particolare, quella romana) ? in percentuale e in valore assoluto fra le meglio finanziate al mondo. Sper? mi risponder? senza insultarmi. E non dica bugie: potrei sorprenderLa.
Cordiali saluti. Gabriella Carlucci?.
On. Gabriella Carlucci
Ma Glashow ? un osso duro e risponde per le rime:
Cara Signora Carlucci,
Nonostante il suo primo commento e qualunque siano le sue fonti , il fatto ? che io non ho mai dubitato della statura del prof. Maiani come ricercatore superbo e di successo.
Sono indignato giacche' lei ha macchiato la mia reputazione con accuse false ed invidiose.
? vero che parecchi ricercatori Italiani (incluso Maiani) sono meritevoli del Premio Nobel, ma ci sono molti pi? candidati che premi.
Ricordo che famosi fisici luminari mondiali come Edward Witten, Stephen Hawking, Yoichiro Nambu, e molti altri ancora, non hanno vinto il Premio Nobel.
Che questi fisici italiani abbiano vinto o meno il Premio Nobel o che la loro ricerca sia ben finanziata o meno, indipendentemente da questo, Essi hanno dato contributi eccezionali alla Fisica, almeno alla pari di quelli di qualunque altro paese europeo.
L'Italia dovrebbe essere orgogliosa dell'eroismo di tanti suoi scienziati, invece di calunniarli.
Sinceramente
Sheldon Lee Glashow
FONTE: http://senbee.blogspot.com/2008/02/lon-gabriella-carlucci-forza-italia-fa.html